medicinafisica.it

Patologia

Capsulite Adesiva – La Spalla Congelata

Spesso non è possibile riconoscere una causa scatenante specifica anche se sono noti numerosi fattori di rischio.

Revisione clinica a cura della Dr.ssa Russo
Capsulite Adesiva – La Spalla Congelata
Indice In questa pagina
  1. 01 Cause della spalla congelata
  2. 02 Sintomi della spalla congelata
  3. 03 Diagnosi della spalla congelata
  4. 04 Terapia della spalla congelata
  5. 05 Prognosi della spalla congelata

Cause della spalla congelata

Spesso non è possibile riconoscere una causa scatenante specifica anche se sono noti numerosi fattori di rischio.

A volte tale condizione è la conseguenza di una condizione traumatica (lussazione, frattura) o di un periodo prolungato di ipomobilità.

I principali fattori di rischio sono:

– Età: la spalla congelata è più frequente tra i 40 e i 60 anni di età

– Sesso: le donne sono più colpite con un rapporto di circa 2:1

– Tendinopatia della cuffia dei rotatori

– Storia di pregressi traumi e sindromi dolorose della spalla

– Immobilità

– Patologie autoimmuni, diabete mellito, malattie della tiroide

– Malattie cardiovascolari, neurologiche, ipercolesterolemia con un rapporto di causalità non chiaro.

Sintomi della spalla congelata

I sintomi della spalla congelata sono molto specifici per cui la diagnosi per il clinico esperto è molto semplice.

Il sintomo più importante è la limitazione del range di movimento articolare in ogni direzione, sia attiva che passiva, cui si associa dolore anche molto intenso.

Nei casi severi la spalla è “bloccata” è sono limitate normali attività quotidiane quali radersi, pettinare i capelli, allacciare il reggiseno.

Nella stragrande maggioranza dei casi viene colpita una sola spalla (solo nel 10% dei casi il coinvolgimento è bilaterale)

Il dolore è solitamente presente anche a riposo e si accentua notevolmente durante il tentativo di mobilizzazione dell’arto superiore. Alcuni pazienti lamentano dolore anche durante il riposo notturno, specie se abituati a dormire sul fianco.

A volte possono essere presenti gonfiore e calore in sede periarticolare.

L’evoluzione clinica di questa condizione patologica può essere distinta in 3 fasi:

– Fase di raffreddamento: questa è la fase iniziale e generalmente dura 1-3 mesi. In tale fase il dolore è lentamente ingrascente e costringe il soggetto a limitare sempre più l’utlizzo articolare della spalla.
– Fase di congelamento: il dolore e il conseguente ridotto utilizzo della spalla conducono a questa fase in cui l’articolazione si presenta rigida, i movimenti sono molto ostacolati ma il dolore è meno intenso rispetto alla prima fase.

– Fase di scongelamento: caratterizzata dal graduale ripristino del normale range di movimento articolare. La durata di questa fase è dipendente dalle terapie intraprese.

Diagnosi della spalla congelata

La diagnosi della capsulite adesiva della spalla è fondamentalmente clinica. Il medico sarà in grado anche senza esami strumentali di porre da diagnosi sulla base dell’anamnesi e della visita.

A completamento diagnostico il medico potrà decidere di consigliare al paziente di eseguire indagini strumentali quali una radiografia, una risonanza magnetica o un’ecografia della spalla.

Terapia della spalla congelata

Quali sono i rimedi della spalla congelata? A seconda della gravità del quadro clinico possono essere indicati uno o più dei seguenti interventi terapeutici:

– Farmaci: farmaci antinfiammatori non steroidei o cortisonici aiutano nel ridurre lo stato infiammatorio locale

– Fisioterapia: è estremamente importante e comprende in particolare esercizi di mobilizzazione passiva e attiva assistita finalizzati al recupero del range di movimento articolare. All’inizio è importante eseguire gli esercizi sotto la supervisione del terapista; in una fase successiva devono essere proseguiti in autonomia.

– Caldo o freddo? Sicuramente il caldo: il calore induce vasodilatazione, “ammorbidisce” i tessuti rigidi e può contribuire a ridurre il blocco articolare. Si può ottenere questo effetto con fanghi, paraffina, bagni o impacchi.

– Terapie fisiche: tecar terapia, ultrasuoni, laserterapia, magnetoterapia, onde d’urto possono accelerare il recupero

Infiltrazioni intrarticolari con cortisone: hanno un potente effetto terapeutico, spesso molto rapido.

Prognosi della spalla congelata

Generalmente, quando il paziente è inserito nel giusto percorso di cura, la prognosi è buona, con recupero articolare completo e scomparsa della sintomatologia dolorosa.

Nei casi in cui non si ottiene un soddisfacente beneficio è possibile ricorrere a un piccolo intervento di “sblocco articolare” in artroscopia.

Una lettura alla settimana sul dolore e la cura

Ogni settimana un articolo approfondito o uno strumento pratico. Niente spam.